Essendoci stato un giullare alla presidenza del consiglio fino a poco tempo fa
che voleva bene alle banche ed alle loro finanze, non meraviglia che sono stati
introdotti dei marchingegni per arrotondare i guadagni dei banchieri che, come
gli assicuratori, sono comparabili a parassiti di quelli che producono ricchezza
con capacità produttive industriali principalmente. Si ha che l’introduzione delle
carte di credito ha un costo in tempo produttivo degli italiani che non solo causa
un impoverimento, o minor produzione di ricchezza, della Nazione, ma la mette
alla berlina come innovatrice di scempiaggini tese a far perder il rispetto sia verso
lo Stato, sia verso le banche. Si provi a capire quanto tempo perde una persona per
usare la carta di credito, inserirla nella macchina che la maggior parte delle banche
ha per prelievi ed altre operazioni, etc.. mentre si nota che l’impiegato ha addirittura
il terrore di essere chiamato ad aiutare o fare le operazioni allo sportello. Impiegati
che non sono mai pronti a capire una frase,l devono esercitare la loro dose di potere
facendo ripetere sempre e comunque quanto detto dall’utente. Ma la Banca d’Italia
o chi per essa si rende conto del ridicolo che uno straniero sente ad andare lì?