Dopo averne passati una trentina sia nelle analisi, o ‘check-up’, che chi può fa ogni due-
o tre anni, si è notato quanto sono famelici questi professori -sono più che dottori- che
scrivono articolo su riviste specializzate, che fanno interventi chirurgici a iosa, che
danno pareri su varie questioni sia alla magistratura che allo Stato. Tali professori sia
che lavorano in un ospedale e poi nel proprio studio privato, sia che lavorano soltanto
nell’ospedale, hanno la peruliarità di avere una fila enorme tutti i santi giorni dietro la
porta del loro studio. Naturalmente il tempo riservato ad ogni paziente che paga di solito
250 euro per una visita dallo specialista non può essere più di 10-15 minuti e l’attenzione
di alcuni ‘luminari’ è verso la possibilità di suggerire una chirurgia anche quando non è
affatto necessaria. Questo li rende disonesti. Ma non è più semplice ridurre il numero dei
pazienti che si visitano ogni giorno così da evitare di chiedere analisi, scrivere il referto
che ha indicato la risonanza magnetica, la TAC, i raggi X e tante inutili analisi che hanno
la funzione di rassicurare il luminare che non è più capace di usare le sue conoscenze
ma ha una gran paura che il paziente lo denunci se sbaglia. E’ così importante accumulae
denaro sempre e comunque sulle sofferenze e ignoranza di tanti pazienti che accettano
anche chirurgie spesso inutili solo per compiacere il luminare? Tranquillo Ippocrate!