Nei suoi precedenti mille anni la Russia non dava importanza al danaro e questo ha permesso a tanti residenti che non si sentivano nepure russi di accumulare grandi ricchezze senza tanta concorrenza dei nativi. Lo stesso è successo in Germania dove anche i tedeschi non sono molto portati alla ricerca di soldi e sono facilmente portati a cedere il passo a chi invece ha fretta di accumulare denaro.

Ma l’incontro di Vladivostok conferma che adesso gli obiettivi russi sono impregnati di danaro perché hanno capito che con quello, al momento attuale, si raggiungono sia gli obiettivi politici che nuove alleanze ed una maggior approvazione del popolo. nell’incontro col Giappone si sta vedendo gli stessi sviluppi che si sono visti con Cina e Turchia in particolare. Ossia si cercano intese politiche in cambio di affari, naturalmente grossi affari viste le dimensioni e ricchezze di quel territorio oltre alla potenza militare.

Certamente, dopo la dichiarazione di Putin sui due ‘ricercati’ dagli inglesi, il fatto che si sta vedendo che il caso Skrypal è stato ‘montato’ aiuta a far accettare anche affari poco vantaggiosi per l’altra parte. Si sta anche per vedere che gli ‘attacchi chimici’ sono stati costruiti proprio dalla immensa moltitudine di capi di stato che volevano far cadere Assad a tutti i costi (una settantina di paesi all’ultimo conto, oltre ai ‘terroristi’), fornendo stipendi sia a chi subito dopo aver ricevuto i soldi si dichiarava scontento col governo, sia ai militari che disertavano (arrivando a cinquemila dollari al mese per gli alti gradi), sia a qualsiasi ‘soldato di ventura’ che volesse ‘menar le mani’, come i tedeschi e svedesi per esempio che l’hanno nel sangue da sempre+

 

 

 

‘Fake news’

se uno cerca di capire perché magari c’è qualcosa di vero sulle false notizie divulgate dai russi, magari riesce ad arrivare alla conclusione che sono stati obbligati a farlo.

Si ha che le notizie fatte circolare dall’Inghilterra sul caso Skrypal e figlia e le notizie sugli attacchi chimici siriani sono blatantemente, lapalissianamente false. Tutte ma proprio tutte anche dai giornali e riviste più importanti.

Anche nord Corea e Iran sono accusati di ‘hackerare’ con notizie false, etc. ma anche se fosse vero, c’è qualcuno che potrebbe biasimarli?

 

Forse con le esercitazioni in corso i russi faranno vedere alcune nuove armi. Ma tutte le persone di buonsenso che seguono da vicino queste cose sanno che quelle armi hanno reso ridicolo sia le armi vantate come nuove dagli americani, sia le difese comprate anche di recente -su esigenze trumpiane nelle sue visite in loco- da Giappone, sud Corea, Polonia, etc..,  a suon di miliardi di dollari. Anche l’ipotizzare attacchi aerei alla Siria se qualcuno usa armi chimiche (gli elmetti bianchi per esempio), ormai si sa che deve avere il permesso dei russi.

Sommando un po’ queste cose si arriva alla conclusione che tutti i giornali, ma proprio tutti, non sanno che scrivono notizie false o ridicole e perciò si deve emularli spargendo notizie false nella rete. Poichè anche le riviste, non solo quella che vuole dire ai capi di governo cosa devono o non devono fare come The Economist con le dentiere avvelenate contro la Russia e naturalmente la Siria, ma anche il Financial times che continua a pubblicare articoli contro Corbyn e osannando Johnson devono per forza usare notizie e argomentazioni selezionate, ossia false intellettualmente.

Per questo motivo si può definire le ‘fake news’ o notizie false, come verissime…+

 

Sussidi a editori.

Su 24-ore ci sono federazione editori italiani e europei che chiedono sussidi alla UE per ‘difendere la libertà di stampa’… Poca vergogna si evince, la stampa ormai è una campana stonata che ripete le sue solite solfe sempre tenendo in contro prima di tutto i direttori che ubbidiscono ai proprietari ma molto spesso non capiscono neanche quale sia la loro funzione oltre a tentare di vendere più copie. Se parlano di un servizio al pubblico stanno bestemmiando, così come parlare di libertà di dire le loro scemate e di organizzarle in modo che sembrino scritte dai loro redattori. Come i dottori si limitano a fare il referto che dice ‘la macchina’, così non corrono rischi proprio perchè non hanno opinioni ma veicolano quelle che non annoiano la proprietà dei loro giornali. Il fatto che su determinati ‘scacchieri’ teatro di conflitti il/la giornalista venga cambiata così da non capire mai bene di cosa sta scrivendo dovrebbe far rilevare quanto sia miserabile quello che si legge sui vari conflitti. Ma anche le opinioni espresse dai corrispondenti esteri sono alquanto depravatrici delle informazioni. Vengono deformate, falsate e ridotte non tanto a ‘notizie false’, ‘fake news’ quanto notizie inutili. Poiché il lettore viene portato a contestare le idee del giornalista invece di leggere informazioni oneste e neutre. Dare soldi a questa gente non è solo un’offesa all’intelligenza, è più simile a una sottrazione/distrazione e spreco di denaro pubblico.