compravendite di chiunque

$ € £ sono i segni che indicano cosa conta quando due persone con pochi scrupoli o poche radici si incontrano e sono pure segni del potere dei fondi di investimento, i famosi ‘hedge fnds’ altrimenti definiti ‘locuste’ dai tedeschi il cui governo però non li ha ancora regolamentati.
Se si sa che Blackrock ha a disposizione sette triliardi (settemila milioni, più di tre volte il debito pubblico italiano…), di dollari da investire; se si sa che Blackstone ha tre triliardi (tremila milioni), da investire; mentre Elliott ha solo cinquanta miliardi di dollari da investire, si può immaginare cosa non possono comprare (o corrompere), questi soggetti. Questi fondi hanno la peculiarità di seguire le norme di Carl Icahn e Nelson Peltz, ebrei come i succitati che comprano piccole quote di azioni di valore diminuito negli ultimi tempi di grandi ditte, per poi tempestare di contatti amministratori o proprietari della ditta perché ne vendano dei pezzi di valore od acquistino le loro azioni in borsa.  Sia una che l’altra cosa farebbe salire il valore delle azioni che loro subito rivendono con profitto. Naturalmente nei consigli di amministrazione si formano due parti che sono d’accordo ed altri no. Naturalmente si rovinano rapporti interpersonali datati anche di decenni tra colleghi o proprietà. Naturalmente la ditta viene distratta sia dall’attività abituale sia dal suo smembramento ricercato. Questi fondi hanno investimenti di vari enti, anche governativi o detti sovrani, hanno soldi dei fondi di pensionati, hanno risparmi di persone della classe media ed hanno grosse somme da banche che si aggiungono perché hanno visto che ci sono grossi guadagni, anche 15% annuo, praticamente sicuri. Ovviamente questi guadagni sono possibili perché non ci sono leggi o tasse che regolano tali attività.
Andiamo a vedere quale sarà il politico in un qualsiasi governo diciamo dei paesi più importanti che rifiuterà diciamo un posto super pagato nella direzione, consiglio di amministrazione, di una grande società, visto che con la sua piccola quota azionaria il così detto ‘attivista in azioni’ ha diritto ad aver suoi rappresentanti. Come esempio si ha il commissario Gubitosi nominato dal governo italiano per curare i conti Alitalia che si trasferisce alla Telecom, pagato dalla Elliott funds per forzare sia Cassa depositi e prestiti, ditta di stato con una partecipazione del 5% circa, sia Vivendi con il 23% circa, a vendere  pezzi della Telecom per fare aumentare il valore di quelle azioni… Oltre ai rappresentanti nel consiglio di amministrazione l’attivista deve mobilitare vari avvocati per mettere sulla difensiva gli altri azionisti che non fanno quello che lui vuole, obbligandoli così ad incorrere in spese enormi e dedicare molto tempo per far valere i loro diritti. Conflitti di questo tipo si sono visti alla Thywissen in Germania obbligata a vendere suoi pezzi, alla Samsung sud coreana che resiste ed altre centinaia di società attaccati da questi fondi d’investimento. Anche il consiglio di amministrazione Thywissen ha tentato di resistere, ma ha rivelato di aver ricevuto telefonate insistenti e minacce di vario tipo. Questo sta succedendo in varie parti del mondo e questi ‘attivisti’ con i fondi a disposizione possono piegare la volontà di qualsiasi consiglio di amministrazione ma anche di qualsiasi politico o governo.
Guardando poi tutti questi nuovi soggetti come Starbuck, Aribnb, Uber, we work, Netflix, etc.., etc.. già che stanno arrivando troppi imitatori ed è difficile perfino seguirli, si ha che anche queste ditte non hanno regole definite e si attivano in varie nazioni proprio evitando norme sindacali e fin legali che sono applicate alle normali attività. Capire come sia possibile che la Mc Donald possa fare un panino o Starbuck un caffè meglio degli italiani è difficile, così come vedere gente che si improvvisa tassista ed altri locatori magari di un letto è poco comprensibile. Del resto sapere che una ditta come Uber vale oltre cento miliardi di dollari è abbastanza assurdo. Si deve concludere che i governi pure su queste attività sono incapaci di vederne la moralità e liceità per via della loro mediocrità di fondo perché non riescon a capire i danni della democrazia e del defunto liberalismo per dirla con Putin… 

Triade da galera ma a capo di governi

Si osserva che Trump, Johnson e Netanyahu sono sempre più sfacciatamente ladri, delinquenti ed arraffoni ma nessuno ne denuncia le malefatte. addirittura sul giornale israeliano haaretz si dice che Netanyahu sta facendo un accordo col ministero della giustizia per dargli un posto nel governo se promette di non processarlo per i suoi sei capi di imputazione, dalla corruzione ad altre illegalità. certo questo è peggio del ‘Bojo’, come è detto l’ebreo Johnson che non solo ha vinto le elezioni per sindaco di Londra quando, chissà come, aveva 17% meno di votanti dichiarati contro Ken Livingstone detto il rosso, ma chissà come prendeva 300.000 sterline anno dal giornale dell’ebreo Murdoch per articoli senza senso che scriveva come le futili parole che dice da premier inglese. Naturalmente non vuole pagare il debito di 35 miliardi di euro per l’uscita dall’Unione europea. Quando dà le dimissioni da ministro degli esteri  non lascia l’abitazione del governo per non pagare l’affitto e va a vivere con una ‘fidanzata’ che vede arrivare la polizia per minacce e botte. La prima nomina rivelatrice è il correligionario Dominic Raab che si era dimesso assieme a lui per far cadere la May senza riuscirci ma quello che causa meraviglia non è tanto l’elezione a capo del partito e quindi a capo di governo, ma l’assunzione dopo Raab della Priti Patel, segretaria allo sviluppo internazionale con Theresa May che, andata in segreto in  Israele con un cantore di sinagoga, devia i fondi della inglesi e della U.E. destinati ai rifugiati palestinesi destinandoli a ospedali israeliani che curano feriti dell’ISIS,. Naturalmente la May l’ha fatta dimettere ma non è andata in galera nè lei nè ci andrà Johnson.

Ma abbiamo  l’ebreo Trump che la domenica va nella chiesa episcopaliana e proprio in questi giorni ha il decimo nipote ebreo dai tre figli con coniuge ebrei e Ivanka convertita. Il padre Fred diceva durante il ventennio di essere svedese perché all’epoca gli ebrei si spaventavano dei tanti successi di Hitler, mentre il nonno Friedrich Drumpf che cambiò nome in Trump, al suo matrimonio 1.860 giura davanti al pastore di essere protestante e così fa la sposa Kober per non esser cacciata da Kallstadt. Si dà però che Drumpf era un nome ebraico comune nel ghetto di Kallstadt, comarca di Mainz e Kober era il nome di un gruppo di famiglie arrivate nel 1.800 in Germania da Saratov, territorio azero che ha dato origine alla setta degli ebrei ashkenazi detti ‘ebrei della montagna’ dai russi. Abu Mazen che in una recente intervista l’ha ricordato ha fatto arrabbiare tanti ashkenaziti perché si veniva a sapere che non erano ebrei originari del medio oriente. Ma andiamo adesso a vedere quanto è famelico il nostro eroe visto che come prime mosse ha tagliato i fondi ONU per i rifugiati palestinesi, qualche centinaio di milioni di dollari, tagli ai fondi Unesco pure per qualche centinaio di milioni di dollari, ed altri enti perché non amano Israele ha detto, Subito dopo eletto è andato in Arabia Saudita dove ha convinto il feroce Bin Salman a promettere di comprare qualche centinaio di miliardi di dollari di armi con il spurio pretesto che gli iraniani possono arriva a Riyadh in 15 giorni.., Da lì è andato in Polonia dove ha avuto promesse di una base ed un’altra decina di miliardi di dollari in acquisti di armi. Stesse pressioni alla Nato dove ha ripetuto dall’atterraggio al decollo che l’Unione europea deve comprare armi statunitensi a tutti i costi. E poi non c’è bisogno di sottolineare le minacce fatte a sud Corea e Giappone per acquisti di miliardi di dollari in armi per via dei ‘pericolosi nord coreani’… Ma quello che provoca conati di vomito non è tanto il congelamento, o meglio l’appropriazione dei fondi iraniani depositati là e liberati in parte da Obama con l’accordo nucleare, ma l’arraffare sfacciato e miserabile dei fondi venezuelani depositati là col pretesto di far cadere il governo affamando la popolazione. Questo affamare le popolazioni in Yemen, Palestina, Venezuela, Iran, etc.. è conosciuto da tutti i governi del mondo perfettamente, ma purtroppo la capacità d’indignarsi o di avere una minima stima di sé stessi tra i governanti dei paesi principali non è reperibile… Poi sì, per osservatori più informati ci sono tanti e tanti casi di decreti bloccati dal congresso e dai giudici e superati col veto presidenziale e raggiri con palesi illegalità…

Si arriva così all’israeliano con una mezza dozzina di capi d’imputazione, corruzione ed altro pure ascritti alla moglie, che il principale giornale israeliano dice sta comprando con una poltrona la ministra della giustizia ed anche qui c’è l’appropriazione ladresca dei soldi pagati in tasse dai palestinesi ed a loro dovuti, un centinaio e mezzo di milioni, di gente che è alla fame e, a detta degli stessi ebrei, vive sotto un’occupazione nazista…  Quando chi dispone di platee/altoparlanti riuscirà a trovare una minima dose di dignità?

Se si ha dunque una triade di ebrei, sì incluso Trump, che rubano soldi a più non posso, sempre e comunque da poveri disgraziati ridotti alla fame grazie al pieno controllo della nazione più ricca del pianeta imitata dal senza scrupoli Netanyahu e dal senza la minima etica di Johnson. Una triade che ha rinnegato gli accordi più importanti contratti con le altre nazioni, che contravviene alle leggi dell’ONU, con la principale nazione che ha come principale obiettivo la vendita di armi a chiunque pena la perdita di accesso al suo ricco mercato ed usa quella forzatura come arma di ricatto minacciando altrimenti dazi, etc..  Una triade circondata al governo da altri ebrei troppi con la fedina penale sporca o con misfatti di vario genere assunti per gestire enormi portafogli di denaro pubblico (basterà vedere i traffici sauditi di Mnuchin, Kudlow ed il duo Jared-Trump, l’origine della fortuna di Sheldon Adelson, il licenziamento di Priti Patel, etc…), per capire come ‘la cultura della disonestà’ alla casa bianca denunciata dal giornale ebraico New York Times è pervasiva. Non v’è dubbio che rubare soldi a venezuelani, palestinesi, iraniani e ONU che permette enormi guadagni a chi la ospita è qualcosa di vile e viscido. Ovviamente la triade si dà la spalla uno all’altro elogiandosi e piegando sfacciatamente tutte le leggi delle loro nazioni e dell’ONU alla loro famelica ricerca di danaro ad ogni costo, legale o illegale. Se Macron è stato definito ‘il puttano degli ebrei’ sui manifesti dei ‘gilèts jaunes’ non è per il motivo che governa con le indicazioni dell’ebreo Sarkozy, ma perché l’ha eletto chi non voleva che la Le Pen governasse pur se ne aveva i voti. Il suo patologico agitarsi fa pena…