ignominia

Se si  legge ‘crime in progress’ che è l’ultimo libro sul presidente statunitense e magari il precedente ‘warning’ (allarme), di un alto funzionario di quel governo, si riterrebbe che gli autori che hanno riportato fatti e dichiarazioni da una miriade di persone, assieme a tutti i più famosi commentatori dei principali giornali statunitensi, non sono riusciti a trovare una singola persona nel governo o nel partito repubblicano che almeno dica di o voler frenare gli atti di uno sfacciato malvivente, di crassa ignoranza quanto di famelica ricerca con estorsioni di danaro da chiunque incontra. E questo, dicasi che per via delle ingenti somme di  denaro che l’uomo dispone, che sta facendo arrivare nelle sue tasche, quelle dei familiari e pure dello stato, magari ai tanti che capiscono di più è perdonabile.  Ma andiamo a vedere chi vorrebbe far credere che non è della stessa pasta: gli europei, troviamo che anche nei governi europei non ci sono fiori da odorare ed è per questo che non osano dire una parola, che sia una, sul comportamento appunto illegale e famelico di chi gli porta via soldi d’imperio, sotto qualsiasi pretesto ma, sopra tutto, la dignità.

Al momento si ha che Trump alias Drumpf, suo nome originale in attesa di ri-elezione, Johnson Pfeiffel che governa gli inglesi con storica valanga di voti, Zelensky che governa gli ucraini con storica valanga di voti, Netanyahu che governa da 25 anni ora sfiduciatosi da solo per non permettere al presidente di nominare un altro, in attesa di ri-elezione, orbene questi quattro moschettieri ebrei sono quelli che stanno determinando non solo lo shoah di siriani, iraniani, palestinesi, venezuelani, iemeniti con l’aggiunta di libanesi ed iracheni, ma stanno anche umiliando fino all’auto disprezzo gli europei. In effetti con la minaccia di dazi sulle loro esportazioni se si tassano le ditte informatiche, se si mette una tassa sulle emissioni, se si usano telefonini Huawei, se non si comprano tante armi statunitensi spacciandoli per la Nato, se non si va a proteggere gli israeliani sia in Libano che nel golfo persico o arabico, oltre che all’Onu e ovunque altro ammazzando generali, capi-milizie, vietando a chi viene da paesi a maggioranza musulmana di entrare se non hanno forti somme da lasciare, se non si fa questo si tirerà via ‘la protezione’.

C’è un governante dei quattro paesi principali europei che osa dire di no a qualcosa? Ovviamente diranno tutti che sono troppo deboli militarmente e troppo affamati del ‘mercato’ statunitense per contrastare quanto sopra, ma hanno forse un’idea di quanto in basso sono andati sempre dicendo: democrazia, valori comuni, alleati… ma di chi?