Tre clowns, tre, rivelatisi e un Alzheimer ‘in divenire’

Se andiamo a vedere la sfortuna di Beppe Grillo col video in difesa del figlio, possiamo anche capire la sfortuna di Bojo, premier inglese, di Zelensky, premier ucraino e di Biden presidente statunitense.

Troviamo che il comico nostrano di cose buone ne ha dette tante nei suoi spettacoli teatrali, ma quando si è trattato di tradurle in fattibilità politiche ha dovuto usare il materiale disponibile. Dai tanti ‘elli’, ‘fede’, ‘maio’, ‘lezzi, ‘conte’, etc… è emersa una mediocrità abissale anche dovuta alla loro età immatura, oltre che all’inesperienza che ha dovuto difendere assieme al leggio della casa, ossia casaleggio con capelli e cappello strano. Aveva fatto sperare agli italiani uno ‘storico’ (ormai quasi tutto l’anormale è storico…), che si poteva sperare in una maggiore onestà dei governanti e sopratutto un maggior rispetto di sè stessi senza dover abbassare la testa dalla mattina alla sera all’Unione Europea ed agli Stati Uniti, invece oltre ai danni causati dal suo complesso rock ha fatto arrivare un drago che ha sempre abbassato non solo lat testa appunto agli europeisti ed agli atlantisti d’accatto…

Grillo precursore dunque di Boris Johnson, detto Bojo pur definito ‘clown’ per anni dalla sua stampa e da vari capi di stato incontrati, ultima la Merkel al G7 virtuale, che solo ora ‘rivela’ non solo la sua abissale mediocrità, disordine mentale, etc.., ma anche la sua congenita disonestà. Non certo per i soldi pubblici usati nella ristrutturazione del suo appartamento e neanche per abusivismo occupando l’appartamento dopo che si è dimesso da ministro del governo Theresa May. Tanto meno per gli aiuti dati all’ex amica dal nome italiano e neppure per quelli promessi al fabbricante di un miglior aspirapolvere. Ma neanche per aver subito nominato Priti Pratel attuale ministra dell’interno dopo che è stata licenziata da Theresa May per deviazioni di fondi europei ed inglesi mandati agli ospedali israeliani che curavano quelli dell’ISIS che erano destinati invece agli sfollati siriani.

Ci sono poi quei sei-sette miliardi di dollari svaniti dalla banca ucraina di Kolomoisky, motore dell’elezione del comico Zelensky, poi rifugiatosi in Israele quando Poroshenko l’ha nazionalizzata e che hanno bloccato per qualche tempo gli ingenti sussidi europei e statunitensi dati agli ucraini in funzione anti-russa dal Fondo Monetario Internazionale oltre alle stupide forniture di armi per permettere una guerra di usura insensata. Certo un ministro o due del suo governo che dicono che il premier non sa niente di politica o di economia, non cambia il buon umore che provoca chiamando in causa il Papa per influenzare Putin. Anche lui come Grillo e Bojo ha come referente il ridere, ridere, ridere.

E si arriva così all’attuale superman Biden che nei mezzi d’informazione mostrano che fa di tutto e di più, anche se da anni è definito ‘gaffeur’ che si traduce non proprio con la parola pagliaccio, ma uno che dice pesanti scemate. In effetti definire ‘assassino’ il presidente del paese più ben armato al mondo, dopo che pochi giorni prima col suo primo ordine da comandante in capo ha ordinato l’uccisione di una ventina di iracheni dicendo che ‘erano filo-iraniani, è abbastanza incongruo. Dire poi che è in atto un ‘genocidio’ di uiguri quando non ci sono uiguri morti che si sappia mentre ci sono cinesi uccisi negli attentati degli uiguri, non è solo incongruo ma abbastanza deficiente. Genocidi ce ne sono sì tanti in medio oriente, troppi e tutti vedono originatori e sempre coinvolti fino al collo principalmente gli statunitensi. Prima dell’elezione si commentava che lo si eleggeva perché sarebbe durato poco, magari per via di un sospettato inizio di Alzheimer, così che la vice-presidente Kamala Harris avrebbe fatto la presidenta. Forse ci sarà ancora da ridere…

I ‘PROVOCATORI’ additano i provocatori

Abbiamo che la macchietta di una nazione invoca e riceve danaro e mezzi militari gratis che disloca in una frontiera.

Abbiamo che un’altra macchietta di nazione bucherella petroliere e impianto nucleare ed assassina gratis civili e non.

Abbiamo che si dà dell’assassino al capo del paese più avanzato in armamenti e genocida al capo d’altro paese forte.

Ma.. questi che reagiscono sono detti ‘provocatori’. Uno perché difende le frontiere. L’altro perché aumenta la qualità di minerale nei suoi impianti per ragioni mediche e, perché neanche per la sua difesa (è permesso solo a certuni…). L’altro ancora perché rivendica una sua isola occupata settant’anni fa ed altre che, nei millenni, sono prede del paese vicino più forte degli altri paesini pretendenti.

Certo si può opinare che l’ucraino è sicuro che qualsiasi sfida intenti il resto del mondo è pronto a proteggerlo, così come l’israeliano è sicuro che i paesi che contano nel mondo continueranno a condonare qualsiasi crimine fa o farà. Ma il credentesi potente di turno è sicuro che gli altri paesi importanti si allineeranno (uno scrittore irlandese scrisse che gli Stati Uniti sono l’unico paese nella storia che non ha mai fatto una guerra da solo…), e sta commettendo troppi errori, definiti da tanti ‘gaffes’, ma che invece sono evidente e crassa limitatezza di comprensione con fatua arroganza.

Per lui va bene far finta di non sapere che ha in tasca centinaia di miliardi saccheggiati e derubati a siriani, iraniani, etc.. Va bene far finta di rimproverare carezzandolo il saudita, questo sì selvaggio assassino, che ha contrattato centinaia di miliardi per armi che non sa proprio come usare e paga per massacrare civili iemeniti e pure bahraini se solo son sciiti. Va bene non sapere di quante decine di miliardi di dollari dei venezuelani si è appropriato riducendoli alla fame come pure ha ridotto alla fame i siriani, gli iemeniti e perfino nord coreani tutti aiutati dal russo assassino e cinese genocida… -Proprio per la sua limitata capacità di comprensione gli altri paesi cominciano a concordare con lui che quei massacri in Yemen dovrebbero finire. Ha creduto che dissequestrare in sud Corea parte dei nove miliardi dovuti per forniture di petrolio all’Iran era utile al ‘nuovo’ accordo che non riesce a far passare a casa sua. Mentre continua a saccheggiare da anni il petrolio siriano e continua a scaricare nei suoi porti il petrolio rubato ai venezuelani, oltre a decine di miliardi. Tutto imperterrito in spregio alla sua infima capacità d’indignarsi così come di tante altre nazioni.

‘L’assassino’ o ‘killer’, al buonsenso comune non fa altro che fare il suo mestiere che qualche fesso definisce autoritario come se fosse un marchio infame perché non permette a un burattino di recitare la parte che gli suggeriscono da fuori. Figuriamoci poi se un capo di governo di un qualsiasi paese europeo può capire cosa significa governare un paese di undici fusi orari e centodieci etnie; neanche se va a scuola durante la sua vita intera. L’altro, definito ‘genocida’ anche se non ha ammazzato proprio nessuno, governa un miliardo e mezzo di persone che, anche sforzandosi per decenni il cervello di un politico nel nord del globo non riuscirebbe a capire neanche se mangia coi bastoncini la zuppa.

Orbene si ha dunque che la pazienza di una nazione (Russia e non certo di un uomo), potrebbe essere arrivata al limite e che basta accendere una sigaretta per provocare un incendio. La nazione si è preparata per non essere contraddetta nel suo ritmo di sviluppo sociale ed economico e, appunto, nessuno la può contraddire. Aveva sperato in convivenze di visioni ed approcci differenti alla vita che poteva e doveva essere rispettato. Invece deve sentire e vedere troppi capi di governo e pseudo intellettuali del nord del globo e perfino in Australia che vogliono dire agli altri come devono vivere, cosa deve essere importante anche per loro, come devono eseguire i loro ordini e perfino cosa devono adorare.

Di certo Joe come il suo predecessore non ha capito proprio niente della evoluzione in atto già da molti anni su cosa può dire e cosa non può dire agli altri due paesi, adesso con sempre più numerosi emuli. Non ha capito che quello che teneva in piedi la teorica supremazia del suo paese era la ricchezza cerebrale importata e la vasta distruzione subita dalle strutture economiche delle nazioni europee, inclusa la Russia, per causa della loro guerra.

In altre parole non ha ancora capito che il mondo da anni è cambiato e sta obbligando il suo paese ed altri a cambiare. Non c’è più comprensione per chi chiede continuamente scusa per le sue ‘gaffes’, che è un chiaro disordine mentale. Non ci sono più pretesti accettati per crimini efferati e saccheggi spudorati fatti da anni su vari paesi prima indifesi. Non c’è più comprensione neppure per l’odio viscerale e gratuito riversato su chi non abbassa la testa o è moralmente e culturalmente migliore. Finalmente non c’è più comprensione per l’abissale mediocrità dei governanti dei principali paesi europei oltre al suo, per la loro pusillanimità, falsità e incapacità di indignarsi.