G7 schiamazzi londinesi delle sette anatre

Anche se il principale giornale inglese e quello americano non ne riportano i risultati oggi, un paio di giornali italiani con le dichiarazioni finali tra virgolette ne informano… e c’è da ridere se non prefigura un potenziale futuro di pianti.

Uno potrebbe pensare che l’agitazione delle anatre al sentire l’odore del lupo è cosa buona è cosa giusta, è naturale. Ma uno potrebbe anche voler indagare sul perché questi sette dicono parole offensive ai più forti ed ai migliori, perché dicono frasi demenziali e -visto che si sono riuniti a Londra, Inghilterra, guidata dal premier disonesto, falso di spuria e vacua cultura, comico teatrante illustrato anche oggi come da anni sul Financial times- dovevano anche capire il comune sentire che ‘non si accorgono che han tirato troppo la corda’…’.

Orbene, si ha che i sette intimano, già, le parole indicano proprio questo, alla Russia ed alla Cina di fare come dicono loro altrimenti prima di tutto congelano altri loro fondi nelle banche dei sette e poi stupide sanzioni, sanzioni, sanzioni. Naturalmente, senza aver capito che, da qualche giorno la Russia ha deciso che metterà lei le sue invalicabili linee rosse e da qualche tempo la Cina ha dimostrato che il regime comunista può riempire i petti dei suoi cittadini di un orgoglio mai sentito né visto nei secoli passati in quel Paese con Xi Jin Ping. Lo stesso profondo orgoglio simile a quello cinese, gonfia dopo tanti decenni anche il petto dei cittadini russi proprio perché sanno di essere più che sicuri con Putin.

Andare a vedere poi se è realistico il sentimento della Russia che sia lei oggi la barriera morale all’evidente e confuso decadimento ‘occidentale’, è uno studio un po’ ampio e complesso, ma è anche ben fornito da molti esempi e fatti.

Si veda invece capi di stato che dicono o concordano che bisogna contrastare le notizie false, le ‘fake news’… E dove originano le notizie vere o false che siano? i può notare che tutti i principali giornali, ma proprio tutti, ‘lavorano’ sulle insulse parole appena sentite dai sette ministri che vengono lavorate dalle agenzie di stampa ed i vari ‘influencers’… Non si trova proprio nessuna citazione dei commenti dei paesi mirati ma neanche degli intellettuali pur se con stivali. Forse per questo, se è vero che lo fa, la Russia ha dovuto ricorrere alle ‘fake news’ per indicare come è facile fare i falsari. Abbiamo dunque che nei sette paesi quanto si legge e si sente regolarmente è falso da qualunque fonte di informazioni arrivi a noi. Ma andiamo a vedere anche chi è ‘irresponsabilmente destabilizzante’ (come hanno definito la Russia ieri), con aerei che bombardano qua e là; in Siria ieri, in Irak qualche settimana fa, in Libia ogni tanto, nello Yemen ieri e pure oggi. Mentre con Iran e col Venezuela ci si limita, per così dire, a rubargli petrolio sequestrato che si è già scaricato o si sta scaricando in questi giorni nel Texas e New Jersey; denaro depositato nelle banche USA; oro depositato in Inghilterra. Questo oltre al 90% del petrolio e gas siriano che gli USA saccheggiano da anni e che permette a Biden di spendere quattro mila miliardi di dollari per i suoi ‘ristori’ sempre parlando di diritti umani, libertà e della sua oscena democrazia

anche se questi si danneggiavano sé stessi, restando indietro tecnologicamente e Biden, che invece è cattolico ma non vuol passare per fesso nel suo paese troppo avido, ha tenuto quelle misure e pure aumentando distrazioni, congelamenti di fondi e sanzioni ai cinesi come già fatto con i russi. Questi però sempre stando attento ad aggregare la compagnia cantante degli europei e poi pure di India, Giappone, sud Corea e Australia che ovviamente han detto sì… per poi dire no con i fatti tra qualche mese ché non possono far a meno di trattare con quasi un miliardo e mezzo di fornitori e compratori…

Per vedere invece come si è originata l’elezione di persone abissalmente mediocri e quindi il conseguente odio verso la Russia, scartando magari per questa riga l’idea che sia stata la paura della sua maggior potenza militare il detonatore, si dovrebbe analizzare l’intervento russo in Siria che sempre militarista è. qui troviamo che per la prima volta la Russia rischia accettando il rischio un confronto militare con gli USA che potrebbe diventare una guerra mondiale, visto che tanti altri paesi si aggregherebbero quasi tutti da una parte ma alcuni anche dall’altra, senza poterne prevedere gli sviluppi vista la potenza non ancora impiegata in azione delle nuove armi ipersoniche russe già illustrate in pubblico. Orbene si ha che i governanti dei paesi principali, qualcuno con la scusa della tenera età come Macron e Di Maio, con un altro che può ricordare di essere disturbato mentalmente, un’altra dirà che sa fare bene i compiti dettati dai suoi colleghi di partito ma non sa resistere ai due ministri inglese e statunitense. Si ha così il complesso rock di sette nullità che abbaiano alla luna e che non hanno ancora capito che le famose linee rosse menzionate dal governo russo, che non è di una sola persona come altrove, tra poco potrebbero essere visibili in azione.

L’onestà obbligherebbe a concludere che qualsiasi forma di governo con a capo persone sia pur corrotte, interessate unicamente alla propria nazione, può costruire maggior benessere, potenza militare e tecnologica alla popolazione. Dire che il comunismo cinese è superiore alla democrazia per i cinesi è diventato facile e praticamente obbligatorio. Non sono stati mai così affluenti in così gran numero e mai così sicuri di essere in sicurezza, senza più temere invasioni, occupazioni, genocidi da parte di altri paesi come successo nei decenni passati. Lo stesso vale per i russi con il loro sistema fac-simile comunista che sta elevando velocemente il loro livello di benessere ma, sopra tutto, gli fa gonfiare il petto pieno di orgoglio non solo perché primi nello spazio, primi nel vaccino per l’attuale virus, ma per essere primi nella sicurezza, nella certezza, di non vedere più invasori o qualcuno che possa minacciarli o import gli idee, potendo definire russofobia o isterismo collettivo le sanzioni e furti dei loro beni ed assieme ai cinesi, imputare pubblicamente la sterile arroganza di immischiarsi (usando la parola ‘bullying’, bullizzando), nei loro affari interni tentando imporre la loro volontà su come devono governare, nelle loro regole di vita, senza capire come detto dai loro due ministri degli esteri in Alaska dal cinese Wang Yi ed a Pechino da quello russo Lavrov che ‘la dovete smettere di interferire negli affari interni, di massacrare popoli, di voler cambiare regimi….’ Se non viene capito che si deve aprire bene le orecchie i governanti attuali con le loro limitate capacità di comprensione continueranno a starnazzare vacuamente