‘RAZZI’ & SOLDONI

‘RAZZI’ & SOLDONI

E’ stato raggiunto un cessare il fuoco, per quel che può significare o durare…

Tutti i giornali, ma proprio tutti, inclusi gli anglo & americani più importanti, non inizieranno più gli articoli col numero di petardi, detti razzi, missili, mortai lanciati dagli smandrappati palestinesi. così come tutti i canali televisivi, ma proprio tutti, smetteranno di farlo e forse non cercheranno più di mostrare anche da dove partivano i petardi per aiutare…

Pensare che tutti i principali governanti europei, i commentatori esibitisi in tv ma, sopra tutto i giornalisti italiani – che in gran parte erano giornaliste- abbiano imparato qualcosa da questa vicenda è troppo generoso. ci vorrà del tempo.

E cosa avrebbero dovuto imparare? Non certo dall’impazienza di Biden che alla fine è scoppiato e ha intimato ‘oggi’. Non certo da Cina e Russia che da troppo tempo ripetono di non immischiarsi negli affari interni degli altri paesi, anche se questa era una perfetta occasione per differenziarsi da oscene democrazie a recitare un penoso teatrino dell’orrore.

Ma questi governanti che più mediocri è difficile trovarne nella storia passata (ma che sono l’intelligenza media di chi li ha votati), avranno almeno sospettato che c’è un ‘senso di Giustizia’ innato nell’essere umano? Difficile crederlo. Certo è più che evidente che qualcosa cambierà nelle percezioni del giusto e dello sbagliato, non tanto grazie a Joe Biden ed al modo col quale, comprandolo, ha ottenuto quel risultato, ma grazie al famoso ‘comune sentire’ grazie alle maggiori informazioni disponibili in tempo reale. E’ ovvio che appunto il senso di Giustizia, il comune sentire, e le fotografie delle distruzioni e massacri hanno fatto capire anche ai delinquenti, depravati, assassini, mafiosi, etc.. che gli ‘altri’ avrebbero obbligato ad inventare un senso di giustizia qualunque di fronte a tanto scempio della dignità, pietà, decenza, onestà. Sì anche chi vive senza scrupoli e non esiterebbe ad ammazzare qualcuno per il suo traffico fuorilegge, non poteva fare a meno di compatire quelli che sono stati uccisi senza potersi difendere, mentre chi uccideva può farlo impunemente…

Ma a leggere proprio il principale giornale statunitense oggi si legge che appunto il comune sentire sta per cambiare. Certo non v’è dubbio che la stragrande maggioranza di chi seguiva questa vicenda introitava da giorni l’ingiustizia e la compassione davanti a quello che vedeva e discuteva nel loro ambiente, ma darne un giudizio diverso dai governanti europei, dai principali giornali, tv-radio, etc.., veicoli principali della formazione dell’opinione pubblica, era inaspettato. E’ vero che alcuni politici statunitensi dei due campi rumoreggiavano per far smettere la mattanza, ma erano pochini.

quello invece che si sta vendendo a sapere lentamente è il costo di questo cessare il fuoco e non si può fare a meno di ricordare quanto sono costati i famosi ‘patti di Abramo’. Anche se si trova strano che gli emirati arabi abbiano bisogno di 35 aerei F-15, anche se deponteziati, ha fatto fare patti. Era strano anche che il Bahrain con maggioranza di cittadini correligionari degli iraniani e dopo essere stati invasi dai cammellati sauditi alleati degli emiratini avessero aderito. Ma e anche strano che il Sudan, nazione da poco divisa a metà dagli anglo-americani e dai loro pozzi di petrolio aderissero se non fosse per essere stato tolto dalla lista dei paesi terroristi e vedersi condonare l’enorme debito. Il Marocco poi si è visto riconoscere come suo il Saharui per fare anche lui un patto. Mancava poi che il Papa andasse nella piana di Ur a ricordare che Abramo era iracheno . Una delle nazioni distrutte per portargli via petrolio e soldoni.

Andiamo dunque a vedere cosa è stato promesso, per adesso, oltre ai 3,8 miliardi di dollari annui che da decenni, che si daranno anche nei prossimi anni agli israeliani e che qualche politico statunitense ha trovato strano si diano ad un paese più che ricco. Dalla radio si apprende che gli verranno rimborsate i costi dei proiettili sparati dall”iron dome’. ai palestinesi saranno dati aiuti tramite l’avversario politico Abu Mazen, 85enne, risaputo corrotto. Poi si saprà di altro. Ordunque si è visto oggi e si vedrà ancor di più domani che è importante far vedere a quelle che si chiamano corrotte -ed è vero- autocrazie, che nelle democrazie si dicono cleptocrazie, si compra e si vende di tutto, ma proprio di tutto. Non solo il rispetto di sé stessi, e la dignità di chi governa e informa, ma anche il senso di Giustizia dell’essere umano.